25° Congresso Nazionale Anaao Assomed
Pierino Di Silverio è il nuovo Segretario Nazionale dell'Anaao Assomed: il suo discorso
Le relazioni
29 giugno 2022 - Dalla memoria individuale a quella collettiva. Il progetto del sistema documentale informatico, a cura di Giuseppe Montante
28 giugno 2022 - l binomio Donne-sanità: la novità storica, a cura di Sandra Morano, Responsabile Area Formazione Femminile Anaao Assomed
28 giugno 2022 - Il punto sulla previdenza dei medici e dirigenti sanitari. Le slide, a cura di Matteo D'Arienzo Delegato Anaao Assomed in Cosmed
28 giugno 2022 - Il punto sulla previdenza dei medici e dirigenti sanitari, a cura di Matteo D'Arienzo delegato Anaao Assomed in Cosmed
28 giugno 2022 - Il binomio Donne-Sanità: la novità storica, a cura di Sandra Morano Coordinatrice Area Formazione Femminile
28 giugno 2022 - Il punto della COSMED, a cura di Giorgio Cavallero, Segretario Generale della Confederazione
27 giugno 2022 - CCNL nuovo o nuovo CCNL? a cura di Giuseppe Montante Coordinatore Gruppo Politiche Contrattuali Anaao Assomed e Maurizio Cappiello, Direzione Nazionale Anaao Assomed.
27 giugno 2022 - L'impegno della Chiesa nella sanità: la Pastorale della salute don Leonardo Zeccolella, Direttore dell'Ufficio diocesano per la Pastorale della salute
27 giugno 2022 - Nuovo CCNL o CCNL nuovo? Le slide, a cura di Giuseppe Montante Coordinatore Gruppo Politiche Contrattuali Anaao Assomed e Maurizio Cappiello, Direzione Nazionale Anaao Assomed.
27 giugno 2022 - I giovani e il sindacato: l'esperienza di Anaao Giovani, a cura di Pierino Di Silverio, Esecutivo Nazionale Anaao Assomed.
27 giugno 2022 - Il finanziamento pubblico per la sanità: passato, presente e futuro, a cura di Nino Cartabellotta Presidente GIMBE
27 giugno 2022 - Le condizioni di lavoro negli ospedali pubblici, a cura di Alessandra Spedicato – Capo Delegazione Anaao Assomed in FEMS
26 giugno 2022 - Le slide della relazione di Carlo Palermo
26 giugno 2022 - Il Governo della Sanità digitale per il raggiungimento degli obiettivi del PNRR. Intervento di Enrico Coscioni, Presidente AGENAS
26 giugno 2022 - La Relazione di Carlo Palermo, Segretario Nazionale uscente
News e comunicati

Con la proclamazione del nuovo Segretario Nazionale Pierino Di Silverio si chiude il 25esimo Congresso Nazionale di ANAAO.

Sono stati giorni intensi di confronto che hanno delineato le urgenze e le necessità della Sanità del prossimo futuro.

Grazie a tutti i Relatori che sono intervenuti alla quattro giorni per portare il proprio contributo.
Al Sindacato spetta una nuova stagione contrattuale alla luce del cambiamento del lavoro post pandemia.

Al dott. Di Silverio e alla squadra che si appresta a guidare i migliori auguri di buon lavoro al governo della nostra Associazione.


Pierino Di Silverio è il nuovo Segretario Nazionale ANAAO ASSOMED

Il 25° Congresso Nazionale Anaao Assomed che si è concluso oggi a Napoli ha eletto Pierino Di Silverio Segretario Nazionale per il quadriennio 2022-2026. 44 anni, Dirigente Medico lavora nell’Azienda Ospedaliera Monaldi di Napoli e ha ricoperto la carica di Responsabile Nazionale del Settore Anaao Giovani nell’ultimo mandato.

Succede a Carlo Palermo, che è stato eletto Presidente dell’Associazione, e nelle prime dichiarazioni ha confermato il suo impegno in un progetto politico “delle inclusioni” che mira a far diventare la Professione Medica concretamente attrattiva, soprattutto per i giovani.

“Sono fiero della fiducia”, afferma emozionato. “Il mondo sanitario in cui operiamo è un mondo alla ricerca dell’identità. Violenze, denigrazioni professionali, mortificazioni professionali ed economiche, destrutturazione del ruolo medico sono tutte criticità che devono essere superate perché i Medici e i dirigenti sanitari hanno in mano il dono più prezioso: la salute delle persone”.

Ci impegneremo da subito – conclude Di Silverio – affinchè il Contratto possa avere un nuovo paradigma e risponda alla necessità di riscrivere le norme e le regole. “Da oggi la nostra priorità sarà quella di creare le condizioni per fare per far rimanere i Medici e Sanitari all’interno del Servizio Sanitario Nazionale”.

Ecco la squadra che guiderà per i prossimi quattro anni:

Presidente Nazionale

Carlo Palermo

Vice Presidente Nazionale

Giulio Liberatore

Esecutivo Nazionale

Flavio Civitelli - Vice Segretario Vicario

Domenico Iscaro - Responsabile Dipartimento Amministrativo

Adriano Benazzato - Responsabile Dipartimento Organizzativo

Giosafatte Pallotta

Filippo Larussa

Simona Bonaccorso

Elena Silvagni

Manuel Stramignoni

Anna Tomezzoli

Fabiana Faiella

Giammaria Liuzzi - Responsabile Anaao Giovani

Alberto Spanò - Responsabile Dirigenza Sanitaria

 


Apre la terza giornata del #25CongressoAnaao, Claudio Maria Maffei, Coordinatore Chronic-On, analizzando le proposte che possono evitare di consegnare sempre più sanità al privato. Non c’è nulla che renda più attrattivo il privato che la cattiva programmazione del pubblico. Quindi è necessario puntare alla qualità sia in termini contrattuali che programmatori attraverso soglie di accreditamento più alte, una assoluta prevalenza della attività programmata rispetto a quella in urgenza, misure amministrative… Se ben usato, quindi, il DM77 sarà lo strumento che serve per governare l’integrazione pubblico-privato.

Di quanto sopra ne parliamo anche con il Massimo Villone, Professore Emerito di Diritto Costituzionale all’Università Federico II di Napoli, che propone una soluzione per evitare di consegnare in mano alla sanità privata e all’autonomia delle regioni la salute dei cittadini attraverso una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare mirata alla modifica del comma terzo dell’articolo 116 terzo comma e 117, cancellando la natura fattizia che ne è fondamento e introducendo il principio di una clausola di supremazia statale. Abbiamo bisogno di una riforma per tornare alla coesione e uguaglianza.

Un video con alcune immagini amarcord viene proiettato in sala a seguito della presentazione di Sandra Morano, Coordinatrice dell’Area Formazione Femminile di ANAAO per celebrare il terzo compleanno del “laboratorio” di idee che ha coinvolto iscritte provenienti da tutte le regioni col proposito di fornire strumenti di lettura al femminile dell’organizzazione e gestione del lavoro.

Continuano le relazioni con Giorgio Cavallero, Segretario Generale della COSMED che illustra il lavoro e l’impegno della principale Confederazione sindacale del pubblico impiego.

Matteo D’Arienzo, Delegato ANAAO ASSOMED in COSMED, fa il punto sulla previdenza dei dirigenti Medici e Sanitari. In particolare si sofferma sulle soluzioni che facilitano l’arduo camminino verso la pensione dal riscatto della Laurea, al riconoscimento delle ore notturne necessarie. Ricordando sempre che la pensione è un vestito che ognuno deve ritagliare sulla propria misura.

Il Segretario Nazionale Carlo Palermo, dà il benvenuto al Congresso al Ministro della Salute, Roberto Speranza, e lo ringrazia per la vicinanza e la possibilità di interlocuzione proficua mantenuta in questi difficili anni.

Invita sul palco il Ministro Speranza che apre il suo intervento con un messaggio di gratitudine per tutti i presenti, sia sul piano individuale - per il contributo quotidiano a servizio del SSN - sia a livello sindacale. Ringrazia ANAAO, quindi, per essere sempre stato un interlocutore critico, ma serio e presente.

La pandemia, evidenzia il Ministro, ha cambiato l’ordine delle priorità nell’agenda politico-sanitaria. Oggi è possibile trasformare la crisi in opportunità facendo investimenti che possano sollevare le sorti del SSN: 10 mld il fondo sanitario, 20 mld del PNRR e 625 mln nel Piano Operativo Nazionale che lo stato utilizza per adeguare aree poco sviluppate del paese.

Siamo ad uno snodo decisivo, dice, un passaggio senza precedenti, consapevoli che ci sono condizioni storiche che non si sono mai verificate prima e questo deve caricarci di una responsabilità politica e professionale che agisca presto su risorse e riforme, perché è oggettivo che siamo in una fase diversa e abbiamo strumenti che 2 anni fa sognavamo.

È quindi il tempo di lanciare un patto Paese sulla sanità in cui in cui per riformare l’ospedale si parta dal territorio, esattamente come prevede il DM77. La sfida del territorio riguarda anche gli ospedali. Si impegna quindi a lavorare ogni giorno per difendere l’universalità del SSN, per difendere l’articolo 32 della costituzione, con il coltello fra i denti.

Lascia la parola al Sindaco della città di Napoli, Gaetano Manfredi che vede l’investimento straordinario del PON come fondamentale per diminuire i divari tra nord e sud, che consenta di coprire i deficit del paese, oltre che una necessaria integrazione-territorio. Quando esistono aree di deprivazione alta, i problemi di marginalità diventano significativi. Non si può scindere il concetto di salute da quello di integrazione sociale. Un’azione riformatrice che con attenzione guarda alla medicina del territorio è molto importante. L’impegno che, nel suo ruolo di prefigge, è impegnarsi su questi temi per evitare problemi di democrazia.

Dopo la pausa pranzo, nel pomeriggio, si apre la tavola rotonda moderata dal giornalista Giovanni Rodriguez e a cui partecipano Filippo Anelli (Presidente FNOMCeO), Domenico Mantoan (Direttore Generale Agenas), Paola Pedrini (Segreteria Generale Fimmg Lombardia), Carlo Palermo (Segretario Nazionale ANAAO), Gualtiero Ricciardi (Consigliere Scientifico del Ministero della Salute), Chiara Rivetti (Segretaria Regionale ANAAO Piemonte). Si parla del SSN tra pandemia, crisi energetica e guerra.

Da una parte parliamo di un settore che ha visto manovre di salvataggio, dall’altro non mancano gridi di allarme da parte di chi lavora in sanità.   

L’unica via per scongiurare il naufragio della Sanità pubblica, dopo la pandemia – afferma Ricciardi - è puntare sugli investimenti e sulla governance sanitaria. Per assicurare questo è necessario che i medici e i sanitari vengano messi in condizione di lavorare bene. Viviamo una crisi congiunturale con vari fattori dalla pandemia, alla guerra, all’ aumento del costo dell’energia, emergenza climatica. Mai visto prima storicamente. Tutti siamo d’accordo che il SSN ha un valore inestimabile, considerando anche le altre realtà europee, ma l’investimento più importante che possiamo fare è sulle risorse umane. È necessario fare spogliatoio in questo momento storico.

Mantoan, ottimisticamente, prevede che il “solo” problema della sanità riguarda l’obnubilamento della capacità innovativa e organizzativa. Negli ultimi anni abbiamo avuto un discreto investimento sulla sanità rispetto agli anni passati, ma non si è provveduto ad ammodernare il SSN. Accanto alla scellerata scelta di non finanziare le borse di studio degli specializzandi e di aver creato per anni l’imbuto formativo. Non vede grandi pericoli rispetto all’avanzamento della sanità privata perché nessun cittadino in realtà potrebbe permettersi tale scelta. La sanità integrativa deve essere vista all’interno del sistema.  La politica ha capito il valore del SSN e dell’interdisciplinarietà e di una sanità che funziona grazie alla pandemia.

Siamo in difficoltà per la politica dei tetti, ma sicuramente i 10mld in più immessi nel sistema non hanno portato professionisti nelle strutture. Su questo bisogna agire subito, avverte Anelli.

Di medicina del territorio parla Paola Pedrini. È un momento critico anche per questo settore. L’applicazione del modello organizzativo introdotto dal DM77, con le risorse umane che abbiamo adesso non è applicabile. Non si può pensare solo di costruire strutture. Le strutture vanno riempite di Medici e la Medicina del territorio deve diventare più attrattiva.

La parola passa prima a Carlo Palermo, poi a Chiara Rivetti. Da ANAAO un unico appello: per evitare una sanità ricca per i ricchi e povera per i poveri dobbiamo evitare i tagli nel finanziamento del SSN che peggiorerebbero e determinerebbero una disuguaglianza in salute. In momenti di crisi dobbiamo difendere i diritti acquisiti più che mai. I PS sono la spia del disagio dell’Ospedale nella sua globalità. Mentre all’estero abbiamo interi reparti gestiti da medici italiani, in Italia abbiamo interi reparti gestiti da medici inviati dalle cooperative. È un lavoro che logora, con poca possibilità di fare carriera, con una alta esposizione alle denunce e alle aggressioni. Bisogna intervenire subito per permettere ai professionisti di onorare la professione e ai cittadini di ricevere una risposta adeguata ai bisogni di salute.


Limitare il burn-out prevedendo una rotazione dei dipendenti che lavorano in reparti ad alto rischio di stress. Ridefinire i carichi di lavoro. Incentivare la retribuzione defiscalizzando alcune voci accessorie. Valorizzare la leadership femminile. Prevedere strumenti contrattuali per facilitare l’assistenza a figli e parenti.

Questa la road map dell’Anaao Assomed per migliorare le condizioni di lavoro dei medici e dirigenti sanitari tracciata dal 25° Congresso Nazionale dell’Associazione in corso a Napoli. Soluzioni non più rinviabili e che i professionisti chiedono da tempo per non abbandonare la sanità pubblica, come emerso nell’ultimo sondaggio dell’Associazione sulle condizioni di lavoro.

Su 3282 risposte, equamente distribuite tra uomini e donne, il 69% ha definito la professione faticosa e per il 75% è peggiorata negli ultimi 10 anni. A rendere impossibile la vita in corsia è l’aumento dei carichi di lavoro sia per carenze di personale che organizzative denunciato dal 77% degli intervistati. Altrettanti lamentano una retribuzione insoddisfacente soprattutto nei confronti dell’impegno richiesto, un malessere amplificato dalla difficoltà di crescita professionale e prospettive di carriera. E nonostante la trattativa contrattuale non faccia differenze di genere, le disparità sulla retribuzione, tra medici uomini e medici donne, sono purtroppo realtà. Né consola il riconoscimento professionale che per il 77% degli intervistati è inesistente così come la valorizzazione della professione.

L’Anaao Assomed, dall’assise di Napoli, fa appello alla politica e alle istituzioni affichè migliorare le condizioni di lavoro negli ospedali pubblici diventi l’obiettivo prioritario a breve termine. La faticosa organizzazione del lavoro, l’elevatissimo numero di ore di lavoro straordinario e di ferie non pagate e la scarsa retribuzione gravano sulle condizioni psico-fisiche dei professionisti, che si trovano a dover rinunciare anche alla formazione e all’aggiornamento per mancanza di tempo. E mentre la pandemia da SARS-COV2 sta lentamente riducendo il peso sulle strutture sanitarie, non si arresta il peggioramento delle condizioni di lavoro peggiorano su cui grava anche la mole di prestazioni arretrate.

È prioritario tutelare oggi gli operatori sanitari per tutelare gli utenti stessi. Come sempre, siamo a ribadire, che la conservazione della salute è più facile della cura della malattia.


Lunedi 27 giugno 2022.
Di buon ora, si apre la seconda giornata di lavori del #25CongressoAnaao.

Dopo gli adempimenti Statutari interviene il Presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta che presenta i dati del definanziamento pubblico negli ultimi anni. Nel triennio 2019-2022 la politica ha messo sul piatto della sanità più risorse che nei 10 anni precedenti, ma sono state erose dalla pandemia. L’obiettivo della politica deve essere rilanciare coraggiose riforme di sistema e investimenti vincolati per il personale perché diversamente queste risorse rischiano di finanziare solamente un costoso lifting del SSN.

Lascia la parola a Pierino Di Silverio, componente dell’esecutivo Nazionale ANAAO ASSOMED e Responsabile Anaao giovani nel quadriennio 2018-2022. Nel 2009 l’Anaao Assomed ha avuto il coraggio, grazie a intuizioni e visioni strategiche, di creare il Settore Anaao Giovani con l’obiettivo di precorrere e governare il cambiamento dei sistemi sociali e sanitari creando un laboratorio di medici under 40. Dopo 13 anni si può affermare che il Settore Anaao Giovani, è riuscito a diventare da contenitore, contenuto, da idea, realtà, come testimoniano la crescita di iscritte ed iscritti che partecipano oggi al 25esimo Congresso Nazionale Anaao Assomed. La creazione di Anaao Giovani ha posto all’attenzione della politica e del sindacato stesso le problematiche dei giovani medici. Oggi questo lavoro deve rimanere più che mai attivo per le nuove sfide del futuro.

Le problematiche legate all’organizzazione del lavoro di giovani e non, sono ben illustrate da Alessandra Spedicato che ha sempre uno sguardo sull’Europa considerata il suo ruolo in FEMS come capo delegazione. Difficile la definizione dei carichi di lavoro traccia quindi la road map per migliorare le condizioni di lavoro dei medici e dirigenti sanitari. L’Anaao Assomed, dall’assise di Napoli, fa quindi, appello alla politica e alle istituzioni per migliorare le condizioni di lavoro negli ospedali pubblici.

Un altro importante appello parte dalla voce di Maurizio Cappiello, che si aprano, il più rapidamente possibile, le trattive per i rinnovi contrattuali partendo dal CCNL 2019/2021. Dopo aver analizzato tutti gli elementi da favorire nella prossima tornata contrattuale, rinnova l’impegno del sindacato di andare oltre la solita manutenzione delle norme contrattuali vigenti.

Saluta la platea Amedeo Bianco, Presidente ONAOSI, che augura a tutti i presenti di essere protagonisti di una stagione importante. Difronte a fenomeni nuovi è preoccupante la disaffezione dei professionisti al servizio sanitario, che dovrebbero costituirsi come “le vele della nave”.  È necessario ripartire dal significato profondo di cosa voglia dire curare. Professionalità e competenze sono da proteggere a tutti i costi.

Il pomeriggio congressuale è all’insegna dei temi lavoro e sindacato.

A partire dall’interessante intervista sul fenomeno della "The Great Resignation" a Mariano Corso Professore Ordinario di "Leadership and Innovation" del Politecnico di Milano, condotta dalla giornalista Federica Meta di CorCom.

Dall'intervista emergono molte riflessioni e dati interessanti. Innanzitutto il fattore scatenante della scelta di cambiare lavoro è il malessere. Il 91% dei lavoratori non sta bene dal punto di vista psicologico e l’83% desidera cambiare lavoro. Un lavoratore su 2 ha cambiato lavoro nell'ultimo anno o vuole farlo a breve; solo uno su dieci sta bene nel posto di lavoro attuale.  Nella Pubblica Amministrazione il fattore del malessere è maggiore anche se i numeri della fuga sono minori.

Analizzando tre dimensioni del benessere lavorativo (fisica, sociale e psicologica), solo il 9% dichiara di stare bene in tutte e tre. L'aspetto più critico è quello psicologico: 4 su 10 hanno avuto almeno un'assenza nell'ultimo anno per malessere emotivo.

ll personale del Ssn è fortemente esposto alla grande fuga per lo stress accumulato negli ultimi due anni di pandemia che ha provocato lo sgretolamento delle certezze.

I professionisti della sanità rischiano di rimanere da soli. Per questo vanno sostenuti anche contrattando modelli di lavoro che facciano della tecnologia un veicolo di benessere e sostegno dello sviluppo delle competenze.

 

A seguire l’interessante tavola rotonda che affronta e approfondisce il tema del rapporto tra lavoro e sindacato, ponendosi la domanda se si tratti di un binomio in crisi.

La macchina dei rinnovi contrattuali è ferma da troppo tempo. I ritardi sono in parte dovuti a problemi finanziari nelle casse delle regioni. Tre anni dalla scadenza del primo contratto in scadenza (2019-2021), un anno dal secondo (2022-2024). Nel mezzo una pandemia e una guerra che hanno determinato un diverso potere d’acquisto. La lezione della pandemia però pare non aver scalfito le convinzioni di chi anche al governo sta favorendo privatizzazioni.

Il rinnovo contrattuale passa attraverso il valore che ha lo Stato del lavoro pubblico. Lo Stato vuole ancora una sanità pubblica? Quali obiettivi vuole perseguire per le richieste di cura dei Cittadini?

Il Sindacato oggi deve lavorare per migliorare il dibattito politico per la dirigenza medica e sanitaria e per chiudere le lungaggini contrattuali. Non solo per la parte economica, ma soprattutto per la valorizzazione del personale oggi stanco, frustrato e malconsiderato. Quando si parla di disagio non si può parlare di iso-risorse.

Dopo la retorica degli angeli e degli eroi, il contratto può dare una risposta alla crisi in cui versa la dirigenza medica e sanitaria. Abbiamo, quindi, una possibilità di salvare le condizioni della popolazione se generiamo subito una risposta e le condizioni di lavoro di chi li cura. Non sprechiamola.

Gianni Trovati_ uno degli strumenti in cui si innerva il rapporto sindacale è il CCNL. Il pubblico impiego la macchina dei rinnovi vive un ritardo strutturale che nel caso delle dirigenze è particolarmente accentuato.

L’ultima discussione contrattuale è stata fatta parecchio tempo fa. Nessuno delle grandi sfide di questi anni erano su quei tavoli di contrattazione. Andando con le prassi ordinarie ci aspettiamo un ritardo che terminerà a gennaio 2023.

Stato dell’arte con Antonio Cascio. Le regioni faticano a gestire i bilanci. Nel momento in cui ci trova con emendamenti definiti dalla legge di stabilità che non avevano coperture si pone un problema aprendo un contraddittorio con il governo. C’è da capire come finanziare l’atto di indirizzo.

Marco Bentivogli_Le linee guida le deve fare la contrattazione nazionale, poi deve esserci uno spazio per la contrattazione decentrata. Non è utile fare cose centralizzate molto impegnative rischiamo di fare una contrattazione

C’è una responsabilità sindacale, c’è una leva sindacale pe provare a chiudere queste lungaggini?

Tania Scacchetti_Proprio per la peculiarità dei contratti pubblici la chiusura del triennio garantisce gli adeguamenti contrattuali. Chiudiamo questo contratto 2019/2021 in una fase storica molto diversa da come ce lo siamo immaginato, ma che deve sostanziare delle conquiste. Non solo per la parte economica, ma per la valorizzazione personale. Il rinnovo contrattuale passa attraverso il valore che ha lo stato del lavoro pubblico. Miglioramento del dibattito politico del pubblico impiego.

Bruno Zuccarelli_La sanità negli ultimi anni è stata un bancomat. È un modo di far cassa per lo stato non rinnovare i contratti. Se noi non siamo capaci di mantenere l’equilibrio si abbia il coraggio di

Non si dà merito a chi si impegna. Questo stato esige non riconosce i meriti perché fa passare in modo inutile tanto tempo. Come mai un medico non si presenta più ad un concorso pubblico. Il sindacato deve fare una riflessione interna. Le rivendicazioni devono essere forti e chiari. Si deve tornare a fare sindacato.  Vuoi ancora una sanità pubblica, hai il potere contrattuale o non la puoi finanziare e preferisci il pubblico?

Marco Bentivogli_ Una cornice di garanzia deve essere forte da parte dello stato. Dal punto di vista delle normative possiamo fare tutto quanto a Roma? La delegazione trattante di un CCNL deve rappresentare tutte le rappresentanze di un mestiere e questo sarà sempre più difficile. Bisognerebbe insistere molto sul decentramento. Il modello contrattuale deve essere vestito sulle persone.

Tania Scacchetti. Dobbiamo puntare alla qualità e reputazione dell’attività sindacale e che serva discontinuità e innovazione.

Bruno Zuccarelli_lavoro sul disagio lavorativo, meritocrazia, stabilizzazione del precariato. Stabilite le regole del gioco in uno stato di diritto.

Antonio Cascio_A favore della contrattazione integrativa. Un contratto che definisca cosa è centrale e cosa è locale. Semplificare le regole dell’applicazione. Analisi di processi. Le priorità rispetto al contratto:

Strumenti flessibili, chi è più bravo deve poter emergere. Non solo sui conti, ma far crescere le persone.

Il blocco dei contratti non è servito alla finanza pubblica.

La bilancia commerciale è destinata a entrare in crisi. Contemporaneamente se ne aggiungono altri. La sanità dovrebbe avere una priorità.

I momenti pubblici si sono alternati al dibattito congressuale che ha visto protagonisti i delegati e partecipanti a vario titolo all’assise congressuale. Molti interventi hanno avuto un leitmotiv nella richiesta, o meglio nell’appello, ai futuri dirigenti del sindacato, ad accelerare la soluzione delle criticità più urgenti: il rinnovo del contratto di lavoro insieme a una diversa forma di contrattazione, l’utilizzo dei fondi, il disagio dei professionisti, le condizioni di lavoro. Molto sentita la questione della femminilizzazione della medicina con l’invito da parte di diversi interventi a valorizzare le priorità dei camici rosa.

Appuntamento a domani!


Il progetto di ANAAO per il rinnovo del CCNL 2019/2021 della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria va oltre la solita manutenzione delle norme contrattuali vigenti. C’è da fare di più, partendo dagli stimoli innovativi introdotti dal PNRR e dagli spunti dell’Europa.
ANAAO al 25esimo Congresso Nazionale ha stilato gli obiettivi che la politica deve oggi perseguire per costruire un modello che favorisca le condizioni di benessere lavorativo, al passo con i tempi, che tenga anche conto della pressione ultimamente esercitata sugli Ospedali e dai paradigmi determinati dalla pandemia da Covid-19.
VALORIZZAZIONE ECONOMICA. Prevedere finanziamenti aggiuntivi adeguati e relativi solo la Dirigenza del Ruolo Sanitario. Remunerare in modo più gratificante le attività più disagiate, pericolose, che debordano i carichi di lavoro ordinari e le diverse posizioni della carriera adeguandole all’elevato carico di responsabilità affidate e alla sua strategicità.
INVESTIRE SULLE RELAZIONI SINDACALI affinché siano uno strumento di lavoro con cui viene agito il rapporto tra le Organizzazioni Sindacali e le Amministrazioni. Oltre ad essere solide e correttamente fruibili da ambo le parti dovrebbero prevedere una implementazione delle materie di oggetto con particolare riguardo alle problematiche connesse all’organizzazione del lavoro.
CORRETTEZZA ATTUATIVA. E’ necessario il ricorso all’Istituto Nazionale della Interpretazione Autentica e la costituzione di un Comitato Paritetico di Garanzia al fine di limitare al massimo i contenziosi interpretativi e per garantire la certezza e correttezza dell’attuazione delle disposizioni contrattuali a tutti i livelli e superare quindi i contenziosi interpretativi.
RICONOSCIMENTO DELLE ATTIVITA’ LAVORATIVE DISAGIATE. Definire i limiti di carico di lavoro e di disagio lavorativo, sicurezza clinica e lavorativa all’interno dell’organizzazione del lavoro. Implementando gli stessi economicamente con riconoscimento della retribuzione del lavoro straordinario prestato.
SUPERAMENTO DELLA STATICITA’ DI CARRIERA. L’introduzione del cosiddetto Ascensore Professionale permetterebbe di ridurre ulteriormente il gap fra la carriera a profilo gestionale e la carriera a profilo professionale introducendo prospettive di promozione maggiori.Dal 25esimo Congresso Nazionale ANAAO ASSOMED arriva quindi la richiesta che si aprano, il più rapidamente possibile, le trattive.

Scarica il comunicato stampa in pdf


Il 25° congresso dell’Anaao Assomed inizia il 26 giugno 2022 in una torrida giornata di giugno che nulla toglie al fascino di Napoli, la città che ospita i 300 delegati dell’Associazione.

Arrivati da tutt’Italia accaldati e spossati dai sempre più frequenti ritardi di treni e aerei, non hanno però perso l’entusiasmo, consapevoli di essere protagonisti di un passaggio importante dell’Associazione. Per ripartire dopo due anni in cui la pandemia si è appropriata di tutto, anche il tempo per fare sindacato.

Si vedono alcuni volti nuovi in più rispetto al congresso di Roma del 2018. I congressi regionali, che hanno preceduto l’assise nazionale, hanno infatti favorito l’ingresso di giovani colleghi e colleghe ben intenzionati a impegnarsi nel sindacato. Un bel segnale per il futuro dell’Associazione.

A fare gli onori di casa sul palco del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare il Presidente dell’Associazione, Costantino Troise, che ha aperto e condotto i lavori della cerimonia di inaugurazione. Subito la parola passa al Segretario Nazionale uscente per la sua relazione introduttiva.

Molti dati e molti numeri per disegnare il quadro preoccupante della professione destinata a peggiorare senza interventi immediati e adeguati che Carlo Palermo ha chiesto a gran voce a partire dal rinnovo del contratto di lavoro. “Non sono solo parole, non sono solo slogan. Ma il segno del nostro impegno per migliorare le condizioni di lavoro di migliaia di colleghi.”

In un’ora il dott. Carlo Palermo ha presentato un ricco excursus che ha toccato tutte le criticità della professione non senza proporre soluzioni e proposte indirizzate alla politica e alle istituzioni.

Per concludere con un saluto alla sua squadra che negli ultimi 4 anni lo ha supportato nel difficile e complesso ruolo di Segretario Nazionale e agli uffici dell’Associazione, importante sostegno all’attività sindacale.

Lungo l’elenco degli ospiti che hanno portato il loro saluto ai Congressisti.

Per primo il Coordinatore degli Assessori alla Salute, Raffaele Donini, che a gran voce sostiene che essendo le parti ancora in tempo per dare una possibilità alla sanità pubblica e universalistica virerebbe la discussione sulla centralità della sanità, non al regionalismo differenziato. È ora di una nuova alleanza per la salute dei cittadini, per l’adeguatezza delle strutture e per l’integrazione ospedale-territorio. Questo sarà possibile solo se gli investimenti in sanità diventano piu’ flessibili. “Non precluderemo nessuna strada per dare ai cittadini una risposta di salute adeguata”.

Saluta i presenti Bruno Zuccarelli, Segretario Regionale Anaao Assomed Campania nonché Presidente dell’OMCeO di Napoli che ricorda come il minimo comune denominatore di tutti deve essere salvaguardare la medicina pubblica in tutte le sue sfaccettature.

Il Direttore Generale Napoli 1 Ciro Verdoliva: “Se vuoi arrivare non corri da solo, corri insieme agli altri”. Condivide che gli obiettivi della Professione possano essere raggiunti solo in un cammino condiviso.

Segue il saluto degli altri Sindacati della Dirigenza Medica e della Medicina Generale. Tutti auspicano a un recupero delle relazioni sindacali con la controparte al fine di preservare tutte le professionalità inserite nel sistema e per fermare la fuga dei giovani. Antonio Magi (SUMAI) aggiunge come la medicina è a prevalenza femminile e quindi è necessario prevedere un’organizzazione che accolga le necessità delle mediche.

Il Presidente dell’Agenas, Enrico Coscioni, riporta una delle riflessioni più condivise a seguito della pandemia: si dovrà ripensare l’organizzazione del Ssn, in particolare a livello territoriale, anche mediante l’attivazione di strumenti di sanità digitale, in linea con le necessità individuali dei cittadini e pazienti. Le nuove tecnologie, poi, possono svolgere un’importante funzione catalizzatrice per il sistema.

Chiude la giornata di inaugurazione del 25esimo Congresso Anaao Assomed, Stefano Simonetti, Esperto di Legislazione Sanitaria, che fa un accorato appello per cambiare l’approccio culturale se si vuole che la sanità rimanga pubblica partendo dalla necessità di riformulare un nuovo stato giuridico della dirigenza medica e sanitaria che rifletta dapprima su cosa sia la tutela della salute e come deve essere fatta.

Si chiude il sipario e ci rileggiamo domani!


NON C’È PIÙ TEMPO PER IL SSN E I SUOI PROFESSIONISTI.
IL PIANO MARSHALL DELL’ANAAO PER UNA NUOVA SANITÀ.

“È tempo di comprendere che il lavoro dei Medici del SSN e dei Dirigenti sanitari reclama, oggi e non domani, un diverso valore, anche salariale, diverse collocazioni giuridiche e diversi modelli organizzativi.
Il futuro della sanità può nascere solo da un impegno collettivo, da un confronto e un dialogo con le istituzioni per condividere un progetto comune”
.

Sette interventi per una radicale trasformazione della sanità: migliorare le condizioni del lavoro ospedaliero e ricostruire un sistema che privilegi, anche per la carriera, i valori professionali rispetto a quelli organizzativi e aziendali; aumentare le retribuzioni, detassando gli incrementi contrattuali e il salario accessorio, compensando il rischio contagio, incrementando il valore del rapporto esclusivo; attribuire un nuovo stato giuridico alla dirigenza sanitaria, nel segno della dirigenza “speciale”, e riconoscere il loro ruolo peculiare attraverso forme di partecipazione ai modelli organizzativi e operativi; introdurre il contratto di formazione/lavoro per gli specializzandi e riformare la formazione post-laurea; attuare politiche di assunzioni che recuperino i tagli del passato, che escludano il precariato e riducano la eterogeneità nei rapporti di lavoro ospedaliero; completare la legge sulla responsabilità professionale con il passaggio a un sistema “no fault” sul modello europeo; assumere il contratto di lavoro come strumento di innovazione del sistema e di governo partecipato.

Un vero e proprio Piano Marshall quello presentato oggi dal Segretario Nazionale uscente dell’Anaao Assomed, Carlo Palermo nella sua relazione al 25° Congresso Nazionale dell’Associazione in corso a Napoli.

Il personale, medico soprattutto, del SSN – sostiene Palermo - “il nostro bene più grande” secondo il Ministro Speranza, è scomparso dal radar della politica del cambiamento. Frustrato e insoddisfatto, numericamente carente, mal pagato, demotivato, stressato e oberato di burocrazia, continua a vivere pessime condizioni di lavoro, cui l’emergenza pandemica ha dato il colpo di grazia amplificandone oltre ogni misura il disagio.

Ma il Governo non può ignorarne ruolo e malessere. Lo scatto che oggi serve alla sanità è, soprattutto, la valorizzazione del suo “capitale umano” attraverso una profonda innovazione dell’organizzazione e della governance del sistema”.

Le principali criticità e gli interventi proposti dall’Associazione.

LE LISTE D’ATTESA E IL RISCHIO DI PRIVATIZZAZIONE DEL SSN
Le prestazioni sanitarie non effettuate nel periodo dell’emergenza pandemica si contano in milioni di visite specialistiche, accertamenti diagnostici, ricoveri, interventi chirurgici, procedure di screening per tumori, con decine di migliaia di mancate diagnosi. Una montagna di richieste inevase ha portato le liste di attesa a misurarsi in semestri, se non in anni, con una incidenza non trascurabile su qualità e durata della vita dei Cittadini. E non basteranno certo le risorse economiche stanziate per incentivare medici e infermieri a lavorare oltre il debito orario contrattuale, anche perché non può essere considerata attrattiva una retribuzione oraria di appena 60€ lordi ovviamente (produttività aggiuntiva) per lavorare magari di notte e nel week end.

In mancanza di adeguate risorse, la prospettiva è quella di una privatizzazione lenta ma inesorabile del nostro SSN per arrivare a un sistema duale: uno povero e residuale per i poveri e uno ricco in risorse, tecnologie e professionalità, sostenuto da assicurazioni e fondi “integrativi”, per i ricchi.

IL DISAGIO MEDICO: LA GRANDE FUGA DAGLI OSPEDALI
Negli ultimi 3 anni il SSN ha perso quasi 21mila medici specialisti. Dal 2019 al 2021 hanno abbandonato l'ospedale 8.000 camici bianchi per dimissioni volontarie e scadenza del contratto a tempo determinato e 12.645 per pensionamenti, decessi e invalidità al 100%. Se il trend fosse confermato, tra pensionamenti e dimissioni si arriverebbe a una perdita complessiva di 40.000 medici specialisti entro il 2024. Ma cosa cercano i medici? Cercano orari più flessibili, maggiore autonomia professionale, minore burocrazia, valorizzazione delle competenze, più tempo da dedicare ai pazienti e alla propria vita privata. Per evitare il disastro è necessario procedere alla rapida stabilizzazione del precariato aumentando le risorse, superando i limiti della legge “Madia”, e serve un cambiamento radicale nella formazione post-laurea. La soluzione consiste nella trasformazione del contratto di formazione attuale in un contratto a tempo determinato di formazione/lavoro con oneri previdenziali e accessori a carico delle Regioni e nel conseguente inserimento dei giovani medici nella rete ospedaliera regionale.

LA CRISI DEL PRONTO SOCCORSO: SPECCHIO DELLA CRISI DELL’INTERO SISTEMA
La trasformazione dei PS da strutture deputate all’emergenza e all’urgenza in ambienti inadeguati, insicuri e, non di rado, indecenti, ha la sua prima causa nel fenomeno della lunga attesa di un posto letto che non c'è a causa dei tagli che hanno introdotto più “moderni” posti barella. Nei PS non mancano solo posti ma anche personale e le risposte che molte Regioni mettono in campo hanno le stigmate della disperazione e le soluzioni appaiono rabberciate, spesso con ricadute peggiori del problema che vorrebbero risolvere.

Si pensi all’intervento delle Cooperative cui viene appaltata la copertura dei turni di servizio, un fenomeno che ha assunto le caratteristiche di una vera e propria sostituzione del sistema pubblico con quello privato.

Servono investimenti, un aumento della spesa corrente per adeguare gli organici, ridurre il disagio per il sovraccarico lavorativo, aumentare le retribuzioni, prevedere per il sistema dell’emergenza/urgenza interventi dedicati come una indennità economica specifica, riconoscimento di vantaggi previdenziali per il lavoro disagiato svolto, assegnazione di 10 giorni aggiuntivi di ferie annuali per favorire il recupero psico-fisico, incremento delle indennità notturne e festive, garantendo l’applicazione del contratto di lavoro.

COSA MANCA NELLA MISSION 6 DEL PNRR?
Nel PNRR manca il minimo accenno alla necessità di aumentare le dotazioni organiche negli ospedali, anche per affrontare con finanziamenti strutturali, ovviamente a carico del FSN, la pandemia sommersa creata dalle decine di milioni di prestazioni negate e rinviate causa Covid-19.

Le criticità disvelate dalla pandemia, figlie della scure di ieri richiedono, per l’Anaao, politiche aggiuntive:

  • migliorare la capacità di adeguamento rapido della risposta ospedaliera nei confronti di picchi di domanda derivanti da nuove emergenze epidemiologiche;
  • progetti per minimizzare l’impatto che nuove ondate epidemiche o altri tipi di maxi emergenze potrebbero determinare sul trattamento delle patologie «ordinarie», sia acute che croniche;
  • azioni specifiche per migliorare il profilo sanitario delle Regioni che non riescono a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, al fine di ridurre il fenomeno della migrazione sanitaria;
  • attenzione al “capitale umano”

Il MANCATO RINNOVO DEI CONTRATTI: UN DIRITTO SINDACALE CALPESTATO
Il contesto macroeconomico in cui dovranno essere rinnovati i contratti della Sanità 2019/2021 sta rapidamente mutando. Riprende a correre l’inflazione fino al 6,9%, un livello che non veniva toccato dal 1986. Gli incrementi contrattuali previsi a regime, poco al disopra del 4% della massa salariale, sono stati già riassorbiti da un rialzo dell’inflazione che rischia di durare anche nel 2023. Intanto la crescita economica viene rivista al ribasso. In area euro, per il 2022 siamo scesi al 2,7% rispetto al dato precedente del 4% di incremento. Mentre per il 2023 è prevista al 2,3%. Ma la mancata applicazione in periferia del CCNL 2016/2018, firmato il 19 dicembre 2019, quindi subito prima della crisi epidemica, la latitanza del CCNL 2019/2021, già scaduto ma nemmeno avviato alla contrattazione e il rinvio a un incerto futuro del CCNL 2022/2024, sono elementi che non possono che influire negativamente sulla possibilità di difendere il potere di acquisto della nostra categoria nell’attuale contesto economico e sulle scelte dei Colleghi, che decidono di abbandonare il luogo di lavoro per la scarsa considerazione che il sistema mostra nei loro confronti.

IL REGIONALISMO DIFFERENZIATO
La pandemia da Covid-19 ha messo in evidenza la necessità di una più solida cornice unitaria dei servizi sanitari regionali e di un potenziamento della capacità – politica e tecnica – di indirizzo programmatorio nazionale; è pertanto indispensabile espellere il tema Sanità dall’eventuale attuazione dell’autonomia regionale differenziata. La devoluzione regionale per come è stata realizzata si è rilevata un fallimento; la riforma del Titolo V della Costituzione appare quindi non rinviabile; anche il processo decisionale della Conferenza Stato-Regione deve essere reso efficace e trasparente.

LA FEMMINILIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE
Il sorpasso della componente femminile su quella maschile tra medici e dirigenti sanitari, impone che le Aziende mettano in campo politiche di conciliazione dei tempi vita/lavoro sfruttando gli strumenti del welfare aziendale. In particolare, bisogna puntare a un incremento di flessibilità negli orari di lavoro, a una concessione meno rigida di aspettative, part-time e congedi parentali, alla creazione di asili nido e promozione di attività per i figli nei periodi di chiusura delle scuole, eliminando ogni discriminazione, diretta e indiretta, nei confronti della maternità. Un altro aspetto cui dare soluzione è quello della carriera delle donne medico e dirigenti sanitarie: solo il 16,5% delle strutture complesse nel SSN è diretta da figure femminili. Bisogna rompere il “soffitto di cristallo”, quella barriera invisibile discriminatoria che impedisce alle donne di avanzare nella carriera oltre certi livelli.

LA NECESSITÁ DI NUOVI ASSETTI ISTITUZIONALI DELLA SANITÁ PUBBLICA
È necessario riconoscere ai medici un ruolo decisionale nella governance delle aziende, ripensando l’attuale modello, un potere assoluto verticistico e monocratico su cose e persone, ormai giunto al capolinea senza migliorare la qualità del servizio e senza mettere in ordine i conti, introducendo forme di partecipazione a modelli organizzativi e operativi che riprendano il tema del “governo clinico”. Ridare centralità, autonomia e dignità alla componente professionale, oggi schiacciata dall’autoritarismo del pareggio di bilancio, dagli adempimenti burocratici e dagli obiettivi delle direzioni aziendali, non è una scelta del tavolo contrattuale ma è una scelta politica. Sta alle parti politiche aprire un tavolo di confronto su questi temi. Chi vuole un SSN competitivo, efficiente, innovativo, deve attivare tutte le risorse professionali che lo compongono, non bastano i soldi del PNRR se gli attori della sanità pubblica saranno costretti a operare secondo modelli superati e anacronistici.

CONCLUSIONI
Una politica senza visione e senza attenzione per i professionisti sanitari, che confidi solo nei bassi salari e negli strumenti della cultura aziendalistica, è destinata ad affossare un sistema sanitario (nazionale) tra i migliori del mondo.

Servono idee per un radicale cambiamento di paradigma sul ruolo e sullo status dei Medici e dei Dirigenti sanitari, che sono strategici nello sviluppo di un sistema complesso come quello sanitario. Dove il “capitale umano” conta quanto e più di quello economico. Lavorare in ospedale non deve essere una sofferenza perché il disagio crescente dei professionisti rischia di minare la sostenibilità del sistema sanitario.

Servono nuove risorse a loro dedicate, a partire dalla prossima Legge di Bilancio, e interventi legislativi che valorizzino il loro ruolo.

Serve un Contratto di lavoro, quello per il triennio 2019-2021, che non sia ordinaria amministrazione, a partire dall’entità degli investimenti necessari per il lavoro, che della sanità rappresenta il segmento più costoso e complesso, ma anche il più prezioso, se si vuole andare “oltre la pandemia”. Un CCNL da aprire al più presto per affrontare le prossime emergenze con strumenti e segnali adeguati, da chiudere nel più breve tempo possibile per avviare il “Rinascimento della sanità”. Anche così si combattono i virus, i rischi della recessione e si difende la salute pubblica.

È tempo di comprendere che il lavoro dei Medici del SSN e dei Dirigenti sanitari reclama, oggi e non domani, un diverso valore, anche salariale, diverse collocazioni giuridiche e diversi modelli organizzativi, che riportino i Medici e i Dirigenti sanitari e non chi governa il sistema, a decidere sulle necessità del malato. Il futuro della sanità può nascere solo da un impegno collettivo, da un confronto e un dialogo con le istituzioni per condividere un progetto comune. Noi siamo pronti.

Il comunicato in pdf


Dal Congresso Nazionale di Roma del 2018 a quello di Napoli del 2022.

Un grande appuntamento per confrontarsi, dibattere ed eleggere i vertici che guideranno il sindacato nei prossimi quattro anni. Questo numero della rivista è dedicato al prossimo appuntamento congressuale in un viaggio nel tempo per ripercorrere, mese per mese, quattro anni di attività sindacale, di fatti, di interventi, di incontri, di immagini, di convegni, di confronto, di tutele, di servizi. Quattro anni, la maggior parte dei quali segnati da una pandemia che ha posticipato la vita dell’intero pianeta.

“Ma non chiamateci angeli, né eroi. Noi siamo i protagonisti della nuova sanità”. Si presentano così le donne e gli uomini dell’Anaao di oggi, pronti a
ripartire con passione ed entusiasmo per segnare il tempo del sindacato. E per perpetuare la tradizione di un’Associazione come il luogo più importante di aggregazione dei medici e dei dirigenti del Ssn per la corretta tutela degli interessi professionali ed economici e per la difesa della sanità pubblica.

L’attività incessante di questi ultimi anni sintetizzata in queste pagine, pur nelle enormi e ben note difficoltà, dimostra che l’Anaao Assomed è stata e continuerà a essere sede di dibattito e di fermento per proposte innovative che nascono dall’esperienza del fare e dello studio quotidiano. Il radicamento nella realtà, vissuto con occhi attenti e critici, continuerà a far conoscere i problemi e a suggerirne le soluzioni più adeguate sempre sotto il segno del senso di responsabilità.

Scarica il numero 6 di Dirigenza Medica


Il 25° Congresso Nazionale dell’Anaao Assomed cade nel pieno di una tempesta perfetta, una crisi senza precedenti del Sistema sanitario Nazionale che la pandemia da Covid-19 ha amplificato e fatto esplodere.

Il detonatore di questa crisi è stato nelle ultime settimane, ma solo in ordine di tempo, il lavoro in Pronto Soccorso caratterizzato da altissimi livelli di stress psico-fisico per i numerosi turni di notte e nel week-end. Ma condizioni di lavoro simili si ritrovano in tutti i reparti ospedalieri ed extraospedalieri, un girone dantesco con turni e orari senza limiti, rarefazione delle progressioni di carriera, burocrazia asfissiante, svilimento del ruolo professionale, aumento delle denunce legali e delle aggressioni fisiche e verbali, totale assenza di valorizzazione economica.

Una black list cui il PNRR, accolto come una fortuna provvidenziale, ma privo di progetto per l’ospedale e per suoi medici, non pone rimedio, tutto preso com’è a rimodernare il parco edilizio e tecnologico. Senza contare una guerra ai confini del nostro Paese che rischia di catapultarci in un’economia che rischia di non consentire i necessari investimenti in sanità.

Il lavoro dei medici e dirigenti sanitari è schiacciato da numeri impietosi: negli ultimi 15 si è assistito alla chiusura continua di strutture ospedaliere, alla carenza di personale con oltre 50mila figure sanitarie in meno rispetto ai primi anni 2000 e a un taglio di 85mila posti letto a partire dall’inizio del nuovo secolo che ci mette ai margini dell’Europa come numero di posti letto per mille abitanti, palesemente insufficiente per una popolazione in piena transizione demografica come quella italiana.

Siamo al si salvi chi può: i giovani si rifiutano di entrare in ospedale e i meno giovani fuggono.

Dal 2019 al 2021 hanno abbandonato l’ospedale circa 9.000 camici bianchi per dimissioni volontarie e nello stesso triennio sono andati in pensione circa 4.000 medici specialisti ogni anno per un totale di 12.000 camici bianchi. Un trend che, se confermato, porterà, tra pensionamenti e licenziamenti, una perdita complessiva di 40.000 medici specialisti entro il 2024.

Serve un intervento strutturale e urgente sull’intero sistema sanitario per arrestare la deriva verso la frammentazione regionalistica e la privatizzazione. Servono investimenti adeguati sulle dotazioni organiche, sia nel Pronto Soccorso che nelle altre Unità operative, anche per consentire l’aumento dei posti letto ordinari, oggi ai livelli più bassi in Europa. Serve mettere in campo tutte le condizioni per restituire appeal al lavoro del medico, riducendo il disagio, aumentando le retribuzioni, garantendo certezza attuativa al contratto di lavoro scommettendo sul capitale professionale. E, come accade in tutta Europa, contrattualizzare nella dipendenza pubblica la formazione medica post laurea.

Sono queste le criticità che saranno discusse dai medici e dirigenti sanitari dell’Anaao Assomed in occasione del 25° Congresso Nazionale, che si apre a Napoli domenica 26 giugno, davanti a una platea di 350 delegati, e che si concluderà mercoledi 29 giugno con il rinnovo dei gruppi dirigenti nazionali. 

Quattro giorni di dibattito per affrontare li aspetti più critici della professione e del mondo del lavoro, e proporre soluzioni, da indirizzare alla politica e alle Istituzioni.

Durante la cerimonia di inaugurazione sono previsti gli interventi del Ministro della salute, Roberto Speranza, del Coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, Raffaele Donini, dell’Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli, Vincenzo Santagada, del Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, di don Leonardo Zeccolella, Direttore dell'Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, di Bruno Zuccarelli, Presidente Omceo di Napoli.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, interverrà lunedi 27 giugno.

È stato invitato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

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Rassegna stampa

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AdnKronos Salute - Allarme fuga medici da ospedali, -40mila entro 2024
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Laleggepertutti.it - Tra licenziamenti e pensionamenti di medici specializzati, saranno circa 40mila i posti vacanti negli ospedali entro il 2024.
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Gazzettadireggio.com - Allarme fuga medici da ospedali, -40mila entro 2024
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Doctor33 - Fuga medici dagli ospedali, l'allarme Anaao-Assomed. Domenica al via il Congresso nazionale
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ANSA - ++ Anaao,misure straordinarie per evitare collasso ospedali ++ 'Aumentare spesa corrente per adeguare organici e posti letto' 
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Sanitainformazione.it - Congresso nazionale Anaao Assomed. Né angeli né eroi. Medici e dirigenti sanitari protagonisti di una nuova sanità.
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Programma
Domenica 26 giugno 2022
Ore
12.00-15.00 Registrazione dei Congressisti presso l’Hotel Royal Continental
APERTURA DEL 25° CONGRESSO NAZIONALE ANAAO ASSOMED CERIMONIA DI INAUGURAZIONE
Mostra d’Oltremare Teatro Mediterraneo.
Coordina i lavori Costantino Troise, Presidente Nazionale Anaao Assomed
16.00 Relazione del Segretario Nazionale uscente
17.00 Saluto delle autorità e degli ospiti.
È previsto l’intervento del Ministro della salute, On. Roberto Speranza

Il governo della sanità digitale per il raggiungimento degli obiettivi del PNRR
Enrico Coscioni Presidente Agenas

Le possibili ipotesi di stato giuridico della dirigenza medica e sanitaria
Stefano Simonetti, Esperto di legislazione sanitaria, già negoziatore ARAN e Direttore amministrativo di aziende sanitarie
19.00 Cocktail di benvenuto.
Lunedì 27 giugno 2022
Lavori congressuali
Hotel Royal Continental – Auditorium
8.30 Adempimenti statutari
9.00 Presentazione dei temi congressuali
  • I giovani e il sindacato: la esperienza di Anaao Giovani, a cura di Pierino Di Silverio, Esecutivo Nazionale Anaao Assomed.
  • Le condizioni di lavoro negli ospedali pubblici, a cura di Alessandra Spedicato, Capo Delegazione Anaao Assomed in FEMS.
  • Nuovo CCNL o CCNL nuovo? a cura di Giuseppe Montante Coordinatore Gruppo Politiche Contrattuali Anaao Assomed e Maurizio Cappiello, Direzione Nazionale Anaao Assomed.
  • Il finanziamento pubblico per la sanità: passato, presente e futuro, a cura di Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE.
10.00 Dibattito congressuale
13.30 Colazione di lavoro
14.30 The great resignation. Il cambiamento del lavoro nel terzo millennio. Federica Meta, Giornalista CorCom intervista a Mariano Corso, Professore Ordinario di “Leadership and Innovation” al Politecnico di Milano
15.00 TAVOLA ROTONDA – LAVORO E SINDACATO: UN BINOMIO IN CRISI?
Modera Gianni Trovati, giornalista de Il Sole 24 Ore
Partecipano:
Marco Bentivogli, Coordinatore BASE-ITALIA
Antonio Cascio, Comitato di Settore Regioni-Sanità
Francesco Nespoli, Ricercatore ADAPT
Tania Scacchetti, Segretaria Confederale CGIL Nazionale
Bruno Zuccarelli, Vice Segretario Nazionale Anaao Assomed
16.30 Dibattito congressuale
17.00 Presentazione modifiche statutarie e votazioni
20.00 Conclusione lavori della giornata
20.30 Cena libera
Martedì 28 giugno 2022
Ore Lavori congressuali
Hotel Royal Continental – Auditorium
8.30 Presentazione dei temi congressuali
  • La sanità tra pubblico e privato, a cura di Claudio Maria Maffei, Coordinatore scientifico Chronic-On
  • La sanità disuguale, a cura di Rosa Papa, Già Direttrice UOC Salute Donna ASL Napoli 1
  • L’autonomia differenziata e il diritto alla salute, a cura di Massimo Villone, Professore emerito di Diritto Costituzionale all’Università Federico II di Napoli
  • Il binomio Donne-sanità: la novità storica, a cura di Sandra Morano, Responsabile Area Formazione Femminile Anaao Assomed
9.30 Il punto sulla COSMED, Giorgio Cavallero, Segretario Generale della Confederazione
9.45 Il punto sulla previdenza dei medici e dirigenti sanitari, D’Arienzo, Delegato Anaao Assomed in COSMED
10.00 L'impegno della Chiesa nella sanità: la Pastorale della salute don Leonardo Zeccolella, Direttore dell'Ufficio diocesano per la Pastorale della salute
10.15 Dibattito congressuale
13.00 Colazione di lavoro
14.00 Il SSN TRA PANDEMIA, CRISI ENERGETICA E GUERRA
Modera Giovanni Rodriquez, giornalista
Partecipano:
Filippo Anelli, Presidente Fnomceo
Domenico Mantoan, Direttore Generale Agenas
Paola Pedrini, Segretaria Generale Fimmg Lombardia
Carlo Palermo, Segretario Nazionale Anaao Assomed
Gualtiero Ricciardi, Consigliere scientifico del Ministro della Salute Chiara Rivetti, Segretaria Anaao Assomed Piemonte
16.00 Dibattito congressuale
18.30 Presentazione delle liste e delle mozioni congressuali
19.00 Chiusura lavori della giornata
20.30 Cena sociale
Mercoledì 29 giugno 2022
Lavori congressuali
Hotel Royal Continental – Auditorium
9.30 Discussione e approvazione delle mozioni congressuali
10.30 Gli Archivi Anaao Assomed
Presentazione, Silvia Procaccini, Responsabile Comunicazione Anaao Assomed
  • Dalla memoria individuale alla memoria collettiva. Il nuovo archivio informatico documentale. Giuseppe Montante, Responsabile Centro Studi Anaao Assomed
  • L’archivio storico: 60 anni di sindacato. Eloisa Betti, Responsabile Progetto Archivio Storico Anaao Assomed
11.10 Operazioni di voto degli organismi statutari con sistema elettronico
12.15 Proclamazione degli eletti
Intervento del Segretario Nazionale eletto
CHIUSURA DEL 25° CONGRESSO NAZIONALE ANAAO ASSOMED
13.00 Consiglio Nazionale
  • Comunicazioni del Presidente Anaao Assomed eletto
  • Discussione e approvazione del bilancio consuntivo 2021
14.00 Colazione di lavoro
Tavole Rotonde
Lunedì 27 giugno 2022
Ore Hotel Royal Continental – Auditorium
15.00 LAVORO E SINDACATO: UN BINOMIO IN CRISI?
Modera Gianni Trovati, giornalista de Il Sole 24 Ore
Partecipano:
Marco Bentivogli, Coordinatore BASE-ITALIA
Antonio Cascio, Comitato di Settore Regioni-Sanità
Francesco Nespoli, Ricercatore ADAPT
Tania Scacchetti, Segretaria Confederale CGIL Nazionale
Bruno Zuccarelli, Vice Segretario Nazionale Anaao Assomed
Martedì 28 giugno 2022
Ore Hotel Royal Continental – Auditorium
14.00 Il SSN TRA PANDEMIA, CRISI ENERGETICA E GUERRA
Modera Giovanni Rodriquez, giornalista
Partecipano:
Filippo Anelli, Presidente Fnomceo
Domenico Mantoan, Direttore Generale Agenas
Paola Pedrini, Segretaria Generale Fimmg Lombardia
Carlo Palermo, Segretario Nazionale Anaao Assomed
Gualtiero Ricciardi, Consigliere scientifico del Ministro della Salute Chiara Rivetti, Segretaria Anaao Assomed Piemonte
Informazioni

LE SEDI DEL CONGRESSO
I lavori del 25° Congresso Nazionale si svolgono a Napoli
26 al 29 giugno 2022.

CERIMONIA DI INAUGURAZIONE
DOMENICA 26 GIUGNO
Si svolge presso la Mostra d’Oltremare Teatro Mediterraneo con inizio alle ore 16.00. Al termine sarà offerto agli ospiti il cocktail di benvenuto.
Alle ore 15.30 è prevista la partenza delle navette per il trasferimento dall’Hotel Royal Continental alla sede dell’inaugurazione.

LAVORI CONGRESSUALI
LUNEDI 27 – MARTEDI 28 – MERCOLEDI 29 GIUGNO
Si svolgono presso l’Hotel Royal Continental, Via Partenope, 38

ISCRIZIONE ONLINE AL CONGRESSO
L’iscrizione ONLINE al Congresso Nazionale è riservata esclusivamente:
− ai delegati eletti dai Congressi Regionali
− ai membri di diritto
Gli stessi sono tenuti all’iscrizione degli eventuali accompagnatori.
L’iscrizione online deve essere completata entro il 17 giugno 2022.

MODALITÀ DI ACCESSO AI PERMESSI SINDACALI
− I delegati devono prioritariamente utiliz zare i permessi sindacali del monte ore aziendale (articolo 10 del CCNQ 19 novembre 2019).
− In mancanza di tale contingente è pos sibile richiedere il permesso del monte ore nazionale ( articolo 13 del CCNQ 19 novembre 2019) al Dipartimento Nazional e Organizzativo al numero 0817649624 - e-mail: segr.naz.napoli@anaao.it che emetterà una richiesta permesso da inviare all’azienda.
− Per gli ospiti non è possibile erogare permessi nazionali.
− Per la convalida dei permessi sindacali, sarà necessario validare il QRCODE personalizzato riportato sul badge ogni giorno all’inizio dei lavori congressuali.

REGISTRAZIONE IN SEDE CONGRESSUALE
Domenica 26 giugno dalle ore 12.00 alle ore 15.00
Hotel Royal Continental, Via Partenope, 38, 80121 Napoli NA, Italia

CONTATTI


ROMA
06.4245741
segreteria.nazionale@anaao.it

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